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Risk Management

Analisi dei rischi

Il primo passo per il controllo dei rischi è quindi la fase di Analisi che consiste nel nostro caso nell'individuazione dei rischi inquinamento e nella successiva analisi.

La fase di individuazione dei rischi si compone di:

  • 01. Identificazione delle minacce a cui è sottoposta l'azienda;
  • 02. Identificazione delle vulnerabilità per accertare le condizioni che favoriscono il verificarsi dell'evento;
  • 03. Descrizione delle conseguenze:
    • Dirette. sono gli effetti immediati che l'evento determina come, in caso di rottura di un serbatoio, la bonifica del sito;
    • Indirette. riguardano gli effetti che intercorrono tra il verificarsi dell'evento e la completa eliminazione dello stesso come, per l'esempio di cui sopra, il mancato profitto per la sospensione dell'attività;
    • Consequenziali. si producono dopo il ritorno alla normalità e possono riguardare ad esempio il deterioramento di rapporti con i clienti e in generale l'immagine dell'azienda.

Valutazione dei rischi

Nella fase di Valutazione si determina invece l'entità dei rischi individuati; nel caso del rischio di danno ambientale è necessario ricorrere a strumenti parametrici non essendo disponibili serie storiche relative a frequenza ed entità di uno specifico evento.
Per valutare questa tipologia di rischio quindi non ci si basa su dati statistici ma su variabili tecnico-scientifiche di cui il rischio è funzione come le seguenti:

  • 01. età degli impianti;
  • 02. caratteristiche impiantistiche;
  • 03. pericolosità delle sostanze trattate o stoccate;
  • 04. presenza di stoccaggi provvisori di rifiuti all'interno dello stabilimento;
  • 05. caratteristiche idrogeologiche e litologiche.

Tali indici possono quindi permettere di avere una stima complessiva attendibile del rischio. In riferimento alle specificità del rischio inquinamento è possibile individuare alcune tipicità:

  • 01. Elevata potenzialità di danno ed estrema varietà degli eventi, caratterizzati o da alta magnitudo ma bassa frequenza o piccola magnitudo con alta frequenza; infatti i sinistri possono assumere anche dimensioni catastrofiche, tali da compromettere il patrimonio dell'azienda;
  • 02. Variabilità dei fattori di rischio: l'esposizione al rischio non è definita e certa, potendo l'evoluzione normativa creare esposizioni nuove ed inattese ( incertezza normativa );
  • 03. Difficoltà di costruire attendibili serie storiche omogenee sui sinistri;
  • 04. Il costo medio dei danni ha una scarsa significatività, stante un elevato grado di variabilità delle perdite;
  • 05. Differimento temporale tra accadimento dell'evento e manifestazione del danno;
  • 06. Rapporto causa effetto spesso difficile da individuare.

Nei sistemi complessi un evento iniziale può causare una serie di eventi connessi che possono portare o meno ad una contaminazione di matrici ambientali e un danno a terzi.

Questo insieme di eventi connessi prende il nome di: "catena incidentale"o "sequenza incidentale" o "scenario".

Pertanto il primo passo per analizzare i rischi inquinamento è quello di individuare gli eventi "sorgente" che possono dare origine alla catena di eventi contaminanti.

Le catene incidentali possono non essere univoche ma diramarsi secondo percorsi diversi a seconda dell'intervento o meno di misure di protezione come sistemi di sicurezza.

Il rischio è funzione delle componenti vulnerabilità, relativa all'insediamento industriale e pericolosità, relativa al contesto locale specifico. Dall'interrelazione tra i fattori di rischio e l'assetto fisico-morfologico del contesto, risulta una catena complessa di relazioni la cui intensità di rapporto rappresenta la variabile più importante ai fini della prevenzione e pianificazione degli interventi e delle emergenze.

La valutazione del rischio inquinamento consiste nella stima della probabilità di accadimento dell'evento in relazione al danno atteso, sugli insediamenti umani e sull'ecosistema in genere.

Ogni rischio è funzione di una propria probabilità di accadimento ed una determinata Magnitudo. Poiché non esistono sufficienti serie storiche per determinare il valore di Probabilità e Magnitudo per ogni singolo rischio vengono calcolate in maniera parametrica. Sia la Probabilità che la Magnitudo sono funzione di differenti variabili per ciascun rischio come schematizzato nella seguente tabella.

Risk 1

Relativamente al rischio di danno ambientale può essere considerato come un rischio inquinamento in cui sono soddisfatte determinate condizioni, ovvero:

  • 01. relativamente alla matrice suolo, che ci sia un rischio per la salute umana;
  • 02. relativamente alle acque superficiali e sotterranee, che ci sia un peggioramento significativo dello stato di qualità ambientale;
  • 03. relativamente alle specie e agli habitat naturali protetti, che ci sia un peggioramento significativo dello stato di conservazione.

L'individuazione è il momento più critico dell'intero processo di Risk Management. In questa fase si identificano i rischi inquinamento a cui l'azienda è esposta, si determinano le informazioni necessarie alla valutazione e successiva gestione degli stessi.

Gestione dei rischi

La gestione dei rischi è la fase in cui si definiscono le azioni per ridurre il rischio a termini economicamente accettabili. In particolare si possono distinguere 3 gruppi di azioni:

  • 01. per impedire il verificarsi dell'evento con strumenti di:
    • Prevenzione attraverso tecniche di Loss Control/ Prevention, in grado di minimizzare la probabilità di accadimento,
    • Eliminazione attraverso modifiche radicali all'impianto,
    • Riduzione attraverso modifiche parziali, procedure di monitoraggio, ecc.,
    • Protezione
  • 02. per ridurne le conseguenze una volta che ha avuto luogo con strumenti di protezione attraverso la creazione di un crisi team e procedure ad hoc per limitare al massimo le conseguenze dell'evento;
  • 03. per ridurre le conseguenze finanziarie che derivano dalle conseguenze dell'evento che non si è potuto evitare come:
    • Trasferimento contrattuale ad esempio a fornitori, subappaltatori, ecc.,
    • Ritenzione accettando il rischio ed eventualmente circoscrivendolo (captive company),
    • Trasferimento assicurativo tradizionale sottoscrivendo apposite polizze assicurative di copertura del rischio,
    • Trasferimento con strumenti finanziari ed assicurativi non tradizionali (ART, Cat-Bond) .

Di seguito sono schematizzati i principali strumenti per la gestione del rischio in un'ottica di controllo e finanziamento dello stesso.

Risk 1

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