Conseguenze
Danno alle risorse naturali
Quando un elemento interrato interrato diventa fonte di contaminazione?
Gli elementi interrati quali condotte di adduzione, serbatoi e reti di raccolta reflui rappresentano una frequente causa di inquinamento, soprattutto di contaminazioni graduali.
Da una piccola perdita non rilevata per diversi anni possono originarsi estese contaminazioni.
Misure di prevenzione e protezione adeguate sono un elemento di grande importanza nella riduzione del rischio ma da sole non bastano a proteggere il patrimonio dell'azienda
Nel caso di serbatoi interrati le cause di perdite possono essere molteplici:
- 01. Per i serbatoi a parete singola si può verificare la foratura o la rottura causate da corrosione e manutenzione non adeguata. Tali perdite possono essere anche di minima entità ma protrarsi per numerosi anni determinando contaminazioni del sottosuolo e della falda acquifera di elevata entità
- 02. Per i serbatoi a doppia parete la probabilità che vi sia una perdita è più bassa. Infatti il sistema a doppia camera è sicuramente molto efficace; tuttavia le condotte di adduzione alla cisterna non presentano lo stesso elevato standard di sicurezza ed anche errori degli operatori possono determinare il verificarsi di gravi eventi inquinanti
- 03. Altri elementi interrati possono essere le vasche e le reti fognarie, di raccolta dei reflui e le condotto di trasferimento di sostanze pericolose. Relativamente alle condotte interrate si possono avere perdite per fessurazioni dovute all'età avanzata della rete, alla difficoltà nella manutenzione ed ai costi elevati delle verifiche tecniche come la videoispezione.
Contaminazione dell'aria
L'aria è una miscela di gas i cui principali componenti sono in percentuale:
- 01. N2 (azoto) 78 %
- 02. O2 (ossigeno) 21 %
- 03. Ar2 (argon) 1 %
Sostanze estranee emesse in atmosfera ne alterano la composizione naturale.
In caso di fuoriuscita di sostanze in atmosfera l'aria è il mezzo tramite cui le sostanze emesse raggiungono altre matrici ambientali quali i corpi idrici superficiali e il suolo.
L'inquinamento dell'aria si verifica quando sono immesse nell'atmosfera sostanze che alterano la composizione naturale dell'aria.
Gli inquinanti atmosferici possono, essere classificati:
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01. In base alla dimensione in:
- macroinquinanti / sostanze le cui concentrazioni nell'atmosfera sono dell'ordine dei mg/m3 o dei mg/m3 (ad es. CO, CO2 , NO, NO2 , SO2 , O3 , particolato)
- microinquinanti / sostanze le cui concentrazioni in atmosfera sono dell'ordine dei ng/m3 come gli idrocarburi policiclici aromatici e le diossine.
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02. In base alla loro origine in:
- primari / smanifestano la loro tossicità nella forma e nello stato in cui sono immessi in atmosfera come l'anidride solforosa (SO2 ) e l'acido fluoridrico (HF);
- secondari / derivano dalla reazione di quelli primari per effetto di catalizzatori chimici o fisici, esempi sono l'ozono (O3).
Nella seguente tabella sono riportati alcuni prefissi usati nel Sistema Internazionale con le relative concentrazioni in aria
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01. frazione 10 -3
- prefisso / milli (m)
- concentrazione / mg/m-3 o ppm (in volume)
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02. frazione 10 -6
- prefisso / micro(µ)
- concentrazione / µg/m-3 o ppb
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03. frazione 10 -9
- prefisso / nano(n)
- concentrazione / ng/m-3 o ppt
I bassi strati dell'atmosfera (troposfera) costituiscono il mezzo tramite cui avviene il trasporto, la dispersione e la ricaduta al suolo degli inquinanti. In base alle condizioni atmosferiche la dispersione degli inquinanti subirà diversi percorsi. Se la sostanza si deposita al suolo potrà contaminarne gli strati superficiali e propagarsi lungo la catena alimentare. Sostanze tossiche in concentrazioni elevate possono invece determinare effetti negativi su flora, fauna e naturalmente l'uomo.
Effetti degli inquinanti atmosferici
- 01. Sull'uomo Irritazioni acute e croniche sul sistema respiratorio (SO2 , NO2 , metalli pesanti, CO, O3 ) Deficienze respiratorie (polveri grossolane PTS), effetti tossici o cancerogeni (polveri fini, metalli pesanti, Idrocarburi, O3 ).
- 02. Sugli ecosistemi naturali Deterioramento strutture vegetali, intossicazione, effetti acuti o cronici su animali
- 03. Sulle matrici ambientali Contaminazione del suolo e/o dei corpi idrici per deposizione di polveri al suolo
Contaminazioni di acque superficiali o costiere
Un corpo idrico come un fiume, un torrente o un lago è un sistema con equilibri complessi e molto delicati.
Le acque hanno una certa capacità di reagire all'immissione diretta ed indiretta di carichi inquinanti.
Tale capacità, detta autodepurazione, comprende una complessa serie di meccanismi di tipo fisico (sedimentazione, diluizione, adsorbimento), chimico (reazioni di precipitazione, ossidoriduzione, idrolisi) e biologico (degradazione batterica, ingestione da parte di organismi acquatici), volti a riportare l'acqua allo stato originario.
Il superamento di determinate soglie di concentrazione di sostanze inquinanti compromette in modo irreversibile la capacità intrinseca dei corpi idrici di tollerare sostanze chimiche naturali e sintetiche e si traduce in minore capacità di autodepurazione, diminuzione o alterazione della biodiversità e minore disponibilità della risorsa, introducendo una condizione di pericolosità per la salute dell'uomo e delle specie viventi.
Anche sostanze considerate non pericolose come sale, residui organici, possono alterare i delicati equilibri e comportare gravi conseguenze per gli ecosistemi acquatici.
Nutrienti essenziali come azoto e fosforo se apportati in quantità eccessive possono determinare gravi conseguenze quali l'eutrofizzazione del corpo idrico. Questo fenomeno consiste in una crescita eccessiva di alghe dovuta all'elevate concentrazioni di sostanze nutritizie.
La degradazione della biomassa algale determina un consumo totale dell'ossigeno disciolto nell'acqua, in tali condizioni forme microbiche adattate a condizioni anaerobiche (assenza di ossigeno) producono sostanze come l'ammoniaca e l'idrogeno solforato tossici per tutto l'ecosistema acquatico.
Contaminazioni di acque sotterranee
Grazie alle precipitazioni, si formano depositi di acque sotterranee che scorrono su un sottosuolo in quantità e con modalità che dipendono da fattori climatici, biologici e dalla permeabilità e inclinazione del terreno.
Per falda acquifera s'intende l'acqua che circola nel sottosuolo e che viene mantenuta dentro le porosità dell'acquifero.
L'acqua della falda di solito si muove in senso orizzontale.
Le sostanze che giungono sul suolo subiscono processi diversi e non tutte arrivano alla falda acquifera. In un certo senso, il suolo soprastante svolge un'azione depuratrice.
L'effetto è però molto diverso a seconda dei seguenti fattori:
- 01. natura della sostanza chimica;
- 02. composizione chimica e geologia del suolo;
- 03. profondità della falda;
- 04. velocità di scambio tra acque superficiali e profonde;
- 05. velocità di movimento orizzontale della falda;
- 06. temperatura.
La contaminazione di falde acquifere può avere gravissime conseguenze sulle specie viventi e gli ecosistemi. Tali acque se usate per l'irrigazione portano gravi danni all'agricoltura e conseguentemente all'uomo. Altrettanto gravi sono le conseguenze qualora le acque contaminate sono destinate ad uso idropotabile.
Contaminazioni di suolo e sottosuolo
Per suolo si intende lo strato superficiale della crosta terrestre derivante dall'alterazione di un substrato roccioso (la roccia madre) per azione chimica, fisica e biologica.
Suolo e sottosuolo costituiscono un corpo naturale in continua evoluzione per l'azione congiunta, nel tempo, di vari fattori di formazione quali clima, morfologia, litologia ed organismi viventi.
Il suolo svolge anche un'azione di filtro verso gli organismi viventi e ha una naturale capacità di autodepurazione, entrambe queste caratteristiche possono essere gravemente compromesse dall'alterazione delle concentrazioni naturali dovute ad immissione di sostanze inquinanti.
I più comuni contaminanti del suolo sono:
- 01. rifiuti non biodegradabili;
- 02. acque di scarico;
- 03. prodotti fitosanitari;
- 04. fertilizzanti;
- 05. idrocarburi;
- 06. metalli pesanti;
- 07. solventi organici.
Danno a specie ed habitat naturali
Flora e Fauna possono venire danneggiate in diversi modi ad esempio:
- 01. Introduzione di sostanze estranee nella catena alimentare,
- 02. Riduzione o distruzione dell'habitat.
Queste tipologie di eventi nuociono allo stato di conservazione delle specie la cui conseguenza è la riduzione di una o più popolazioni che si traduce in perdita di biodiversità. La perdita di biodiversità si può manifestare a livello:
- 01. genetico,
- 02. di specie,
- 03. di ecosistemi.
Qualsiasi sostanza (estranea o naturalmente presente nell'habitat ma in concentrazioni elevate) attraverso le matrici ambientali può entrare nella catena alimentare secondo svariate forme di assunzione:
- 01. per i microrganismi e i funghi attraverso le membrane cellulari
- 02. per le piante con l'apparato radicale o per contatto con l'apparato fogliare;
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03. per gli animali:
- 01. per ingestione di acqua o suolo contaminati;
- 02. per contatto dermico;
- 03. per inalazione.
Una riduzione o scomparsa di una popolazione implica anche la sospensione del servizio da questa svolto.
Ad esempio una riduzione della flora ha come conseguenza:
- 01. Sospensione fotosintesi,
- 02. Perdita di stabilità idrogeologica
- 03. Sospensione produzione di cibo, legna e fibre
Per quanto riguarda i microorganismi questi svolgono un ruolo essenziale nella decomposizione della materia organica e nella formazione di numerose sostanze indispensabili per la sopravvivenza delle specie animali e vegetali .
La riduzione di specie animali compromette il naturale equilibrio degli ecosistemi con conseguenze dirette alla catena alimentare.
Danni a cose e persone
Gli esseri umani possono entrare in contatto con sostanze inquinanti attraverso diverse vie di esposizione, per esempio per contatto diretto o per ingestione come mostra le seguente lista.
Recettori Primari della contaminazione
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01. Aria
- Inalazione di gas e particelle Indoor;
- Inalazione di gas e particelle in aria Outdoor;
- Ingestione di alimenti contaminati per trasferimento del contaminante dall'aria alle piante o agli animali;
- Ingestione di alimenti contaminati per inalazione da parte degli animali di aria contaminata.
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02. Suolo
- Inalazione di vapori e di particolato del suolo Indoor;
- Inalazione di particelle di suolo Outdoor;
- Ingestione di alimenti contaminati per trasferimento del contaminante dal suolo alle piante o agli animali;
- Ingestione di alimenti contaminati per ingestione da parte degli animali di suolo contaminato;
- Ingestione di latte materno (contaminato per ingestione);
- Contatto cutaneo con il suolo.
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03. Acqua
- Ingestione di acqua contaminata;
- Ingestione di animali acquatici contaminati o di alimenti prodotti con animali che hanno ingerito acqua contaminata;
- Ingestione di latte materno;
- Contatto cutaneo con acqua contaminata.