Cause di inquinamento
Emissioni inquinanti in atmosfera
Quando camini o punti di emissione autorizzati diventano fonte di contaminazione?
In caso di guasti o malfunzionamenti dei filtri si possono verificare emissioni di sostanze in grado di arrecare danno alle risorse naturali, a persone e cose.
Le emissioni di un'azienda di medie dimensioni in normali condizioni atmosferiche generalmente si distribuiscono su un raggio che può raggiungere i 10 km (più di 300 Km quadrati).
La pericolosità della sostanza emessa dipende da diverse variabili tra cui:
- 01. la sua Tossicità;
- 02. la Granulometria.
Le sostanze tossiche entrando in contatto con gli esseri viventi possono determinare effetti negativi sul loro stato di salute.
Il particolato può invece non avere effetti diretti sugli esseri viventi ma, ricadendo al suolo, è in grado di contaminare le matrici ambientali che, a loro volta, possono diventare veicolo per la migrazione dell'inquinante.
Pertanto è fondamentale che l'azienda si doti di Misure di prevenzione e protezione adeguate per ridurre il rischio di emissioni potenzialmente dannose.
Ogni fonte di emissione è caratterizzata da una serie di fattori che riguardano:
- 01. la natura della sostanza o delle sostanze contemporaneamente immesse nell'atmosfera;
- 02. la quantità e la durata dell'emissione;
- 03. le modalità con le quali questa emissione avviene;
- 04. la localizzazione dell'emissione;
- 05. la porzione di atmosfera direttamente interessata all'emissione.
Incendio
Il rischio incendio riguarda una grandissima parte delle imprese e spesso le conseguenze inquinanti di un evento di questo tipo sono sottovalutate.
Infatti il titolare dell'impresa oltre a sopportare i danni diretti ed indiretti subiti dalla propria azienda deve farsi carico delle eventuali spese di bonifica e del risarcimento di terzi danneggiati, compresi i danni causati dall'interruzione d'esercizio di imprese industriali, commerciali, reti ferroviarie od autostradali adiacenti lo stabilimento.
Infatti un incendio può determinare:
- 01. Emissioni in atmosfera di sostanze tossiche;
- 02. Scarico fuori norma in corpi idrici superficiali o nella rete di reflui ed acque di spegnimento contaminate;
- 03. Percolamento di sostanze inquinanti nel suolo e sottosuolo
Anche un'azienda che svolga attività a bassissimo rischio, come lo stoccaggio di materiale plastico, può in caso di incendio causare:
- 01. la contaminazione del terreno e della falda sottostante;
- 02. inquinamento di corsi d'acqua superficiali;
- 03. l'interruzione di esercizio delle imprese limitrofe;
- 04. danni a persone e cose.
Percolamenti da aree di stoccaggio o di deposito
Le aree di deposito di materie prime, prodotti o quelle di stoccaggio di rifiuti possono diventare sorgenti di contaminazione.
In alcuni casi perché l'area non solo non è impermeabilizzata e cordonata ma neppure pavimentata, in altri invece le zone di stoccaggio e deposito sono state pavimentate ma non impermeabilizzate in maniera corretta ossia senza valutare correttamente le sostanze movimentate e la loro aggressività' chimica; in questi casi continue perdite, anche se di modesta entità possono comunque infiltrarsi attraverso la pavimentazione fino ad arrivare al sottosuolo.
Anche serbatoi e vasche fuori terra possono diventare sorgenti di contaminazione; cause frequenti sono la rottura delle vasche o il collasso strutturale dei serbatoi fuori terra; in questi casi un bacino di contenimento non opportunamente dimensionato rispetto alla capacità del serbatoio limita solo in parte la fuoriuscita della sostanza contenuta.
Misure di prevenzione:
- 01. Allarme di Troppo-pieno;
- 02. Test spessometrici periodici;
-
03. Bacino o vasca di contenimento.
- 01 / Opportunamente dimensionato pari ad almeno 1/3 del volume e se comune a più serbatoi almeno al volume di quello di capacità maggiore;
- 02 / Adeguatamente impermeabilizzato e/o rivestito con agenti anti-corrosione;
- 03 / Con valvole di scarico o dreni
Perdite da serbatoi o condotte interrate
Quando un elemento interrato diventa fonte di contaminazione?
Gli elementi interrati quali condotte di adduzione, serbatoi e reti di raccolta reflui rappresentano una frequente causa di inquinamento, soprattutto di contaminazioni graduali.
Da una piccola perdita non rilevata per diversi anni possono originarsi estese contaminazioni.
Misure di prevenzione e protezione adeguate sono un elemento di grande importanza nella riduzione del rischio ma da sole non bastano a proteggere il patrimonio dell'azienda.
Nel caso di serbatoi interrati le cause di perdite possono essere molteplici:
Misure di prevenzione:
- 01. Per i serbatoi a parete singola si può verificare la foratura o la rottura causate da corrosione e manutenzione non adeguata. Tali perdite possono essere anche di minima entità ma protrarsi per numerosi anni determinando contaminazioni del sottosuolo e della falda acquifera di elevata entità.
- 02. Per i serbatoi a doppia parete la probabilità che vi sia una perdita è più bassa. Infatti il sistema a doppia camera è sicuramente molto efficace; tuttavia le condotte di adduzione alla cisterna non presentano lo stesso elevato standard di sicurezza ed anche errori degli operatori possono determinare il verificarsi di gravi eventi inquinanti
- 03. Altri elementi interrati possono essere le vasche e le reti fognarie, di raccolta dei reflui e le condotto di trasferimento di sostanze pericolose. Relativamente alle condotte interrate si possono avere perdite per fessurazioni dovute all'età avanzata della rete, alla difficoltà nella manutenzione ed ai costi elevati delle verifiche tecniche come la videoispezione.
Misure di prevenzione per Serbatoi Interrati:
- 01. Doppia Parete;
- 02. Monitoraggio Continuo delle Perdite;
- 03. Vetrificazione;
- 04. Bacino/Camera di Contenimento;
- 05. Rivestimento Anticorrosione sulle Pareti Interne;
- 06. Prove di Tenuta annuali;
- 07. Sistema di Protezione Catodica;
- 08. Pozzetto di Carico Impermeabilizzato;
- 09. Allarme di Troppo-pieno.
Scarico di reflui fuori norma
L'emissione di reflui fuori norma può verificarsi per diverse ragioni, quali un sovraccarico rispetto alla potenzialità dell'impianto, un guasto improvviso nell'impianto di depurazione, l'ingresso anomalo di reflui che l'impianto non e' in grado di trattare.
Nel caso di scarico del depuratore in corpo idrico superficiale oltre alla contaminazione delle acque e delle sponde, si può verificare anche il danneggiamento dello stesso, con conseguente danno da interruzione di attività, nel caso in cui a valle dello scarico vi sia un depuratore comunale o consortile.
Tra le principali cause di scarichi fuori norma:
- 01. sversamento di sostanze inquinanti nella rete dei reflui
- 02. acque di spegnimento incendio
- 03. blocco o malfunzionamento depuratore
Sversamenti di sostanze inquinanti
Le principali cause di sversamenti di sostanze inquinanti sono dovute ad errore umano.
Spesso si verificano durante operazioni di carico e scarico sia all'interno dell'azienda che presso terzi.
Se le aree dove viene effettuata la movimentazione di merci non sono opportunamente impermeabilizzate e cordonate, in caso di sversamento di sostanze inquinanti queste possono:
- 01. percolare nel sottosuolo se l'area non è pavimentata;
- 02. raggiungere la rete dei reflui ed eventualmente provocare il blocco del depuratore;
- 03. raggiungere corpi idrici superficiali.